FESTIVAL
MULTICULTURALE ETNOBLOG
2004
L’associazione Etnoblog
nasce dalla realizzazione,
nell’estate del 2004,
del primo festival multiculturale
della regione. Etnoblog
è un festival multiculturale,
punto iniziale di un percorso
che catalizza diversità
e scambi. E’ un crocevia
di musica, persone, arte.
E’ un tragitto che
propone al viaggiatore un’esperienza
alternativa al turismo di
massa, con aree dedicate
ad esposizioni fotografiche
da ogni angolo del mondo,
concerti, workshop, conferenze,
bazar multietnici, punti
di ristoro, proiezioni di
documentari, spazi per il
no-profit.
Etnoblog è stato
realizzato dal 23 al 26
luglio nell’Arena
AlpeAdria di Lignano, con
un’apertura dalle
ore 10.00 alle 24.00.
Il Festival è stato
patrocinato dalla Regione
Friuli Venezia Giulia e
dal Comune di Lignano Sabbiadoro.
L’ingresso
era gratuito. Per
i concerti serali all’interno
dell’Arena era previsto
il pagamento di un biglietto
d’ingresso, il cui
utile è stato devoluto
in beneficenza al progetto
Stella Polare, che sostiene
donne straniere in difficoltà,
vittime del traffico di
esseri umani a scopo di
sfruttamento sessuale.
La giornata di Etnoblog
aveva inizio la mattina
con i workshop e le attività
didattiche. Nel parco, all’ombra
degli alberi, si svolgevano
stage di danza africana,
massaggi, costruzione di
aquiloni, stage di didgeridoo,
giocoleria, stage di percussioni
e attività per i
più piccoli.
La MUSICA è stata
uno dei protagonisti principali
di Etnoblog.
Dal pomeriggio fino a notte,
alle consolle localizzate
in diversi punti del parco
si alternavano Dj set che
creavano la colonna sonora
del festival. Alla sera,
la musica si concentrava
nell’Arena; Etnoblog
si accendeva con le performance
di grandi artisti, introdotti
da interpreti di musica
etnica e dj set.
Venerdì 23
luglio: gruppo
di percussioni africane
dei Mamaya; Circus Balkan
Babau Orkestra; Orchestra
di Piazza Vittorio.
Sabato 24 luglio:
Klasik Dj set di Radyoyo
(Slovenia); gruppo di percussioni
africane Etoiles de Fareta;
B.R. Stylers; ZionTrain
(Londra).
Domenica 25 luglio:
Electrosacher Cake Beat
Collective Live set; Ikenà;
Capitan Jive; Roy Paci e
Aretuska.
Lunedì 26 luglio:
percussioni africane dell’Associazione
Damba; Banda Berimbau; Casino
Royale.
Etnoblog proponeva
anche cultura, attualità
e arte.
Venerdì
23 presentazione
del libro di Carla Corso,
fondatrice del progetto
Stella Polare, E…siamo
partite! Migrazione femminile,
tratta e prostituzione.
Giunti editore; interventi
di Assunta Signorelli, psichiatra,
e Gianfranco Bettin, prosindaco
di Venezia.
Sabato
24 presentazione
del video Il sogno del ritorno
della fotografa Pia Ranzato,
già collaboratrice
di Emergency e presidente
dell’associazione
Testarda. Il documentario
è stato girato fra
i profughi afghani in Pakistan.
Intervento di Elena Laurenzi,
filosofa, membro del seminario
internazionale "Donne
contro i fondamentalismi"
promosso dalla Associazione
Testarda, sul tema: "Donne
che lottano contro il fondamentalismo".
Domenica
25 presentazione
del video Clandestini di
Giovanna Boursier, giornalista
di Report, il programma
d’inchiesta di RAI
3 che propone un nuovo giornalismo
di denuncia delle incongruenze
e ipocrisie di oggi. Il
video documenta le reali
condizioni di vita all’interno
dei CPT, i centri di permanenza
temporanei.
Intervento di Loris De Filippi,
responsabile dei progetti
italiani di Medici Senza
Frontiere, con il rapporto
di MSF sui centri di permanenza
temporanea
Lunedì 26 intervento
di Vauro, vignettista del
Manifesto e giornalista,
sulla sua esperienza in
Iraq con Gino Strada, fondatore
di Emergency.
All’interno del parco
diverse zone saranno dedicate
alle arti visive, alle installazioni
video, alle proiezioni di
documentari e alle mostre
fotografiche, a spettacoli
multimediali.
A Etnoblog sono stati proiettati
anche i filmati di Documè,
il Circuito Indipendente
del Documentario Etico e
Sociale, che propone documentari
reinvestiti della loro originaria
funzione di conoscenza e
di espressione e supporta
l’attività
di registi che esulano dalle
grandi logiche del mercato.
I writers sono stati coinvolti
in un’opera di refreshing
del parco dell’Arena,
in un’ottica di espressione
artistica unita al recupero
di un luogo che vuole rinascere
e diventare un nuovo fulcro
di eventi e d’incontro.
Le mostre fotografiche,
di artisti di provenienza
internazionale, dall’Oriente
al Sudamerica, hanno offerto
uno sguardo multiplo di
realtà lontane; foto
di 360° dal Brasile,
pannelli colorati dall’India,
documenti a tinte forti
dalla Bosnia; 1000 immagini
per una panoramica sociale
e geografica su altri mondi.
sito
festival